300 mila persone per il MilanoPride!

PRIDE. ORGOGLIO.

E’ lo stesso sindaco di Milano Giuseppe Sala a ricordare qualche giorno fa l’importanza della lotta per i diritti: 

Nella notte tra il 28 e il 29 giugno a Stonewall la comunità Llgt di New York disse basta con forza alle continue vessazioni di cui era oggetto da parte delle istituzioni. La parola d’ordine fu “Pride“. Orgoglio, la stessa parola che nei giorni scorsi e nei prossimi verrà gridata in tutta Italia e nel mondo da chi prosegue in quella lunga e faticosa marcia per il riconoscimento della piena dignità e dei diritti civili, individuali e sociali. Sono passati 50 anni da quei giorni e la strada è ancora lunga, irta di ostacoli posti da chi vorrebbe negarli, ma noi non smetteremo mai di percorrerla. Perché, ora come allora, non smetteremo di ricordare che “Noi siamo ovunque!”.

A Milano, ieri 29 giugno 2019, bandiere arcobaleno e oro sventolavano in occasione del Milano Pride

La prima volta fu rivolta“, si legge nello striscione che apre il corteo, per ricordare il movimento di liberazione e RESISTENZA del 1969 a Stoneewall. Oro come il tessuto delle coperte termiche usate nei soccorsi ai naufraghi nel Mediterraneo: tra i carri, per la prima volta, sfila anche quello dei migranti lgbt, con la musica dei paesi di origine. E tra i partecipanti ci sono molti striscioni per la capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete, che Arci Bellezza sostiene con forza.

Nella gallery, immagini di Cinzia Secchi, Socia di Arci Bellezza.

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