Il Pasto Buono

Il “Pasto Buono”, che invertendo le parole diventa “Il Buono Pasto”, è un progetto ambizioso che coniuga l’esigenza di un pranzo low costaccessibile a tutti e la formazione di personale appartenente alla categoria dei lavoratori svantaggiati.

Il Pasto Buono si propone di offrire, presso lo spazio ristorazione del Circolo, dal martedì al venerdì pranzi al prezzo del più basso ticket restaurant in circolazione 5.20 euro ai lavoratori, agli studenti ed alle giovani partite IVA fortemente presenti nell’ area territoriale. 

1. Il pasto
Il pasto al Bellezza è semplice e veloce, una scelta fra due primi e due secondi caldi che arrivano al socio direttamente dalla cucina. Per i contorni, viene data la possibilità di attingere ad un buffet di verdure calde e fredde posizionato in fondo al salone. Vengono fornite bottiglie di acqua del rubinetto e c’è a disposizione un microonde per scaldare ulteriormente il cibo.
Il costo del pranzo è di € 5.20, cifra esatta del più basso dei ticket restaurant in circolazione, e la quota comprende un primo con contorno o un secondo con contorno e un frutto.


2. Il servizio
Il personale di servizio è composto da un mix di professionisti e di ragazzi/ragazze svantaggiati. Un gruppo di persone che fanno una esperienza lavorativa importante. Lavoriamo sul concetto di formazione di base, dando la possibilità a ragazzi di acquisire competenze semplici in un ambiente sereno e non giudicante.


3. L’accoglienza
Una parte pari al 10% dei pasti serviti, sono offerti a persone bisognose attraverso una sorta di crowfunding chiamato “Il pasto sospeso”. Chiediamo infatti a ogni socio di sostenere il progetto attraverso l’acquisto di un pasto da donare. Il nome dei donatori verrà di volta in volta citato in una bacheca interna.
I pasti donati verranno comunicati agli enti di accoglienza del territorio che li distribuiranno ai loro ospiti.


4. Lo spreco
La collaborazione con il progetto “Una mela per tutti” e la distribuzione di acqua dell’acquedotto pubblico sono due azioni importanti del progetto.
Il primo offre la possibilità di mangiare una mela gratuitamente, mela destinata diversamente a non essere raccolta perché o troppo piccola, o troppo scolorita o di forma irregolare.
L’acqua pubblica invece è distribuita per sensibilizzarci sul tema dell’inquinamento da plastica.


5. La rete
Intorno ad un tavolo si chiacchiera e si pensa, cosi nello stesso modo, attorno ad un progetto sul cibo, vorremmo che si “sedessero” gli enti del terzo settore a noi vicini per ragionare su come questo mondo possa diventare migliore.


Partiamo da qui. Partiamo da noi

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