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La Bellezza di un mercato nuovo

Nasce il  “Mercato in Bellezza”. Il circolo sarà dunque sarà un luogo dove coesisteranno un ristorante popolare, un mercato contadino ed eventi culturali permanenti. Un piccolo microcosmo costruito per facilitare processi educativi, economici e aggregativi ai quali sono interessate tutte le fasce di popolazione.
Un luogo d’incontro basato sul concetto di responsabilità, di educazione alla scelta, di scambio e arricchimento culturale.

Quest’idea nasce da un incontro: l’incontro tra il mondo agricolo e il terzo settore. Un confronto che ha messo in evidenza moltissimi obiettivi comuni e una visione a 360 gradi delle domande di quei soggetti che alcuni di noi chiamano “utenza/soci” e altri “clientela”. Ecco dunque la genesi del progetto: mercato in Bellezza

In questi ultimi tre anni sono state attivate nel territorio metropolitano milanese diverse esperienze di “mercato contadino
In particolare il circolo ARCI Bellezza e la cooperativa sociale “I Talenti”, hanno collaborato con Radio Popolare alle ultime edizioni di Popogusto e con la C.I.A. al mercato contadino in Chiesa Rossa. Esperienze importanti, che ci hanno però permesso di identificare alcune criticità di questo mercato. In sintesi crediamo che i punti deboli nell’organizzazione di un mercato agricolo, in particolare se vuole essere sociale ed etico, siano:
GAMMA LIMITATA: spesso gli alti costi di affitto e la difficoltà per gli agricoltori di dedicare tempo per la commercializzazione dei loro prodotti, porta gli stessi a rinunciare nel tempo alla partecipazione. Di conseguenza, i consumatori assistono ad un assottigliamento dell’offerta. Il circolo vizioso che si crea può portare al fallimento del mercato stesso
AUTENTICITA’ del prodotto e provenienza: sovente chi organizza il mercato non adotta strumenti di controllo e per ridurre i costi alcuni agricoltori acquistano dalla grande distribuzione fingendo di vendere i propri prodotti agricoli.
PREZZO: mercato contadino non vuol dire mercato esclusivo. Spesso i prezzi proposti sono proibitivi
PUBBLICITA’: le esperienze di mercati organizzati senza tener conto di un investimento costante sulla promozione sono stati fallimentari.

I destinatari del progetto vogliono essere sia i produttori (coltivatori) sia i consumatori. Entrambi infatti potranno beneficiare dei risultati ottenuti dal superamento delle criticità prima individuate. Criticità che sono state al centro di una lunga riflessione da parte nostra e che ci ha portato a intervenire per ogni singolo elemento.
Gamma dei prodotti: Arci Bellezza e la Cooperativa Sociale “I Talenti” fungeranno da micro piattaforma per la vendita di prodotti di nicchia. Attraverso una squadra di giovani (incremento occupazione), la Cooperativa in particolare avrà il compito di creare una rete di piccole aziende che potranno vendere i loro prodotti senza l’impegno di organizzare un banco autonomo e avrà il compito di organizzare tutta la logistica, dal trasporto alla vendita. Il consumatore avrà così la possibilità di trovare molteplici prodotti che non troverebbe in altri mercati agricoli come ad esempio lumache, funghi, vino, prodotti caseari di bufala, zafferano, farine biologiche, ecc.
Autenticità dei prodotti e tracciabilità: Arci Bellezza e la Cooperativa “I Talenti” costruiranno un sistema di controllo attraverso codici a barre che garantirà al consumatore la certezza che il produttore sta vendendo prodotti suoi (attraverso il calcolo della quantità producibile dichiarata) e non prodotti acquistati dalla grande distribuzione. Un aumento della fiducia da parte del consumatore aumenterà, a nostro avviso, l’afflusso di clientela che dopo anni di mercati agricoli ha imparato a discernere
Prezzo: creare un sistema di costi in percentuale rispetto al venduto costituisce secondo noi un buon mezzo per aiutare l’azienda ad ottimizzare l’economia. Non essendo più strangolati dagli alti costi d’affitto, crediamo che il produttore sia incentivato ad abbassare i prezzi finali. Inoltre un mercato misto, dove convivono banchi bio e non, ma comunque contadini, calmiererà molto i prezzi e permetterà al consumatore, se ben informato, di poter scegliere tra qualità e quantità
Pubblicità: sarà ovviamente necessaria una grande campagna di informazione, chiara e semplice, che permetta a chiunque di poter scegliere il prodotto adeguato alle proprie tasche e ai propri gusti. Una parte della percentuale sul fatturato (più della metà) che il Bellezza e Talenti richiederanno a ogni singolo produttore verrà investita per la promozione attraverso molteplici canali. Una piattaforma internet dove poter fare gli acquisti, una cartellonistica chiara, un battage settimanale sui giornali di zona e cittadini, alcune biciclette coi loghi del mercato per la consegna a domicilio, sono alcuni degli strumenti che utilizzeremo.
Il mercato contadino al Bellezza porta in sé il senso che ha fatto incontrare il circolo e la cooperativa, ovvero un connubio di sociale e culturale che vuole essere il nocciolo del nuovo corso del circolo. Crediamo che un mercato importante possa essere veicolo di informazione e veicolo di trasformazione, sia sociale che culturale. Sintetizzando per macro aree vogliamo lavorare su:
SOCIALE PER LE AZIENDE:
Sostenibilità: un mercato che funziona incrementa anche la redditività dell’azienda agricola
Qualità del lavoro: permettere alle aziende di fruire dei servizi di vendita per interposta persona, e fa sì che le aziende possano concentrarsi sul lavoro di produzione e non perdere risorse nella vendita.
SOCIALE PER IL CONSUMATORE:
Diritto al prezzo: un mercato che si rivolga a tutte le tasche
Diritto al sano: abbattere i costi a monte e la filiera corta permette a tutti di potersi nutrire in modo sano
Consegna a domicilio: il servizio di consegna a domicilio ad impatto zero (utilizzeremo solo mezzi non inquinanti) garantisce ai consumatori più anziani di avere la possibilità di acquistare senza doversi occupare del trasporto
SOCIALE PER TUTTI:
Creazione di nuovi posti di lavoro: sia la logistica che la vendita necessitano di personale. Un mercato che funziona obbliga all’assunzione di personale, anche non qualificato. Ci impegniamo a fornire almeno 4 nuovi posti di lavoro nel primo anno e 6 dal secondo anno. Si renderanno attenti i consumatori sul fatto che per ogni due Euro spesi al banco della Cooperativa, si genereranno cinque minuti di “ore lavoro”.
Lotta allo spreco: attraverso il progetto “una mela per tutti” vogliamo proporre alla città un nuovo modo di consumare. Compreremo mele sottocalibro o segnate (destinate ad essere lasciate a terra) da vendere al mercato ad un costo interessante, così da sostenere le aziende da una parte e il consumatore dall’altra. Per ogni kg di mele vendute regaleremo un kg di mele alle associazioni che ne faranno richiesta.
CULTURA PER TUTTI:
La diffusione di una cultura “altra” è caratteristica peculiare del Circolo Bellazza e dell’Arci tutta. I temi legati al cibo, all’agricoltura contadina, alla sostenibilità delle produzioni alimentari sono in questo momento storico di importanza fondamentale. 
L’Arci Bellezza si propone di creare le condizioni perché questo progetto abbia ricadute importanti nel contesto territoriale e cittadino. Il tessuto dei frequentatori è naturalmente orientato alla crescita sostenibile, ma la dimensione popolare e non più solo “di nicchia” che questo mercato avrà (per tipologia di generi alimentari proposti e per prezzi) con una produzione interamente Arci può garantire una diffusione di attenzione all’ambiente e agli stili di vita anche ai ceti popolari che abitano la zona.
Nel Municipio 5 hanno poi sede numerose associazioni ed istituzioni che hanno già dichiarato il loro interesse allo sviluppo del progetto , tra queste la Paolo Grassi (ente di formazione teatrale ) l’università Bocconi, e le associazioni del Coordinamento della zona 5.

Il progetto del mercato sarà integrato poi con una serie di attività socioculturali diverse e complementari come la presentazione di libri in tema (già in programma per esempio la presentazione de “I signori del cibo” di Stefano Liberti, in collaborazione con Mani Tese, Expo dei Popoli e Terra!) o “virate” sul tema (come ad esempio – già in fase di programmazione, la ri-presentazione dei libri di Jean Claude Izzo curati dalla traduttrice e contestualizzate sui sapori e gli odori gastronimici di Marsiglia), spettacoli teatrali in tema (in fase di programmazione “i Consumisti mangiano i bambini” di e con Diego Parassole e altri), concerti di musica (in fase di programmazione con i “Conciorto”) e interventi-dibattiti già in fase di programmazione in collaborazione con il professor Giorgio Ferraresi, uno dei massimi esperti di agricoltura sociale e di prossimità) sia durante il mercato stesso sia in momenti diversi per far crescere la consapevolezza degli abitanti della zona e della città in generale sulla importanza della agricoltura contadina e dei temi legati alle filiere corte in generale.

Il Circolo intende poi rimettere in rete gli attori che hanno partecipato all’esperienza di Expo dei Popoli di cui il Presidente era responsabile della comunicazione. Queste attività solleciteranno non solo gli abitanti della zona, ma della città di Milano tutta e garantiranno inoltre la pubblicizzazione del mercato stesso.
L’alimentazione e la cultura sono aspetti spesso trascurati a causa dei ritmi di vita frenetici a cui siamo sottoposti tutti i giorni. Non è facile trovare momenti e spazi in cui soffermarsi a pensare alle buone pratiche. Abbiamo dunque rimodellato lo spazio, non potendo intervenire sul tempo. Mentre si è a tavola sarà possibile ascoltare la presentazione di un libro, oppure, finita la spesa, potremmo partecipare ad esempio ad un laboratorio sui metodi di conservazione del basilico e delle piante aromatiche. Autori, scrittori, cuochi, nutrizionisti, o semplicemente cittadini, saranno invitati a condividere le proprie conoscenze e esperienze, arricchendo così il sapere della collettività.
Il calendario degli incontri sarà deciso in base alle esigenze espresse dai frequentatori o in base ai suggerimenti che arrivano dal di fuori.